
Cari beloved readers📚💕
In questa recensione di Caro Babbo Natale, riprenditi il vicino vi racconto cosa ne penso di questa rom-com natalizia ambientata in Italia, tra convivenza forzata, rinascita e seconde possibilità. Questo romanzo unisce leggerezza e crescita personale, creando una storia perfetta per chi ama le commedie romantiche dal sapore natalizio. Ma basta con le chiacchiere, passiamo subito alla recensione!
📖 Informazioni principali
📌 Titolo: Caro Babbo Natale, riprenditi il vicino
✍️ Autore: Silvia B.
📅 Pubblicazione: 30 Novembre 2025
📜 Pagine: 420
📕 Rilegatura: Copertina Flessibile
💰 Prezzo Ebook: €2,99
💶 Prezzo Cartaceo: €15,90
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🎄Trama
Olivia Ollie Corradini ha trent’anni, una carriera da illustratrice per bambini che fatica a decollare e una passione smisurata per i musical. Forse è per questo che continua a credere nel lieto fine anche quando la vita sembra impegnarsi a smentirla.
Il suo fidanzato, Zeno Borghese, scrittore di bestseller e re dell’egocentrismo, è più innamorato della propria carriera che di lei. Così, proprio prima di Natale, la lascia sola per l’ennesimo tour promozionale.
E come se non bastasse, al piano di sopra vive Giacomo Jack Pedrotti, il vicino più irritante di Milano. Disordinato, rumoroso, allergico ai legami…e dannatamente affascinante. Quando una tubatura rotta lo costringe a dormire sul divano di Ollie. Quella che doveva essere una breve convivenza si trasforma in un concentrato di sarcasmo, battibecchi e scintille difficili da contenere.
I due litigano per tutto, ma tra una sfuriata e l’altra iniziano a conoscersi per davvero.
Ollie scopre che dietro il sorriso sfrontato di Jack si nasconde un uomo ferito che ha paura di legarsi perché ha già perso troppo. Jack, invece, si accorge che Ollie non è solo la ragazza pasticciona e sognatrice del piano di sotto, ma una donna brillante, ironica e molto più coraggiosa di quanto lei stessa creda.
🎄Recensione
Sono rimasta subito incuriosita dalla trama di Caro Babbo Natale, riprenditi il vicino: un’ambientazione completamente italiana, durante il periodo delle feste, mi sembrava perfettamente coerente con il contesto natalizio della storia. Il trope della convivenza forzata è stato senza dubbio l’elemento che mi ha colpita di più e che mi ha spinta a iniziare la lettura.
Sapevo più o meno cosa aspettarmi, trattandosi di un romance natalizio, ma sono rimasta comunque piacevolmente sorpresa sia dalla scrittura sia dallo sviluppo della storia. Non è un romanzo che reinventa il genere, ma il modo in cui vengono gestiti i trope, alcuni colpi di scena ben inseriti e l’equilibrio tra ironia e momenti più emotivi lo rendono una lettura scorrevole e piacevole, perfetta per il periodo delle feste.
Il romanzo è raccontato attraverso due POV, quelli di Olivia e Jack, una scelta che permette di conoscere più a fondo entrambi. Mi sono rivista molto in Olivia. In un periodo della mia vita anche io mi sono sentita bloccata, con la sensazione che le persone intorno a me non capissero cosa ci fosse di così difficile nel mettersi davanti a un computer e creare qualcosa. È una sensazione frustrante, soprattutto quando sembra che per gli altri tutto venga naturale, quasi senza sforzo.
I momenti in cui entriamo nella sua testa e proviamo davvero a capirla sono stati tra i miei preferiti. Mi sono affezionata subito a lei, anche se a volte le sue reazioni mi sono sembrate un po’ eccessive. Nonostante questo, ho apprezzato molto la sua evoluzione: il percorso che la porta pian piano a sbloccarsi e a dimostrare, prima di tutto a sé stessa e poi alla sua famiglia, di non essere un fallimento. Olivia è una protagonista imperfetta, ed è proprio questo a renderla così umana e facile da sentire vicina. Ho trovato particolarmente interessante il modo in cui l’autrice fa partire la sua crescita, attraverso una relazione tossica e scostante che la segna profondamente e diventa il punto di partenza del suo cambiamento.
Jack, dall’altra parte, è un personaggio che mi è piaciuto, ma che sento di non aver compreso fino in fondo. In alcuni momenti mi è sembrato soprattutto il classico coinquilino rompiscatole, sempre nel caos e nel disordine, più che una presenza davvero incisiva nella storia. Anche lui, come Olivia, ha un passato difficile ed è costruito in modo credibile, ma non sono riuscita a entrare in empatia con lui allo stesso livello. L’idea di un personaggio che non vuole legarsi funziona, ma ho avuto la sensazione che Jack cedesse troppo facilmente rispetto alle aspettative.
A tratti mi è sembrato quasi trascinato dagli eventi, come se seguisse le decisioni di Olivia senza una vera lotta interiore. Anche le dinamiche tra i due non mi hanno convinta sempre fino in fondo: in alcuni momenti mi sono sembrate un po’ forzate, soprattutto quando non c’era davvero bisogno di farli stare insieme. Al contrario, ho trovato riuscitissimo l’elemento dell’amicizia con benefici, che mi è sembrato naturale e realistico. I momenti divertenti, seguiti da gaffe imbarazzanti, ricordano situazioni che possono capitare anche nella vita reale, e non solo nei libri.
La penna dell’autrice è molto scorrevole e, considerando che si tratta di un esordio, l’ho trovata davvero ben riuscita. La storia è costruita con cura, dettagliata il giusto, senza perdersi in fronzoli o particolari inutili. L’atmosfera natalizia si percepisce senza essere invadente e mi ha accompagnata durante le feste, aiutandomi a rimanere nel mood. È una lettura leggera, perfetta per staccare la testa per qualche ora e rilassarsi, ma non così superficiale da risultare vuota o priva di significato.
Mi è parso chiaro che il romanzo abbia un punto centrale ben definito, ovvero la rinascita e il cambiamento. Entrambi questi elementi funzionano molto bene e risultano costruiti con attenzione, soprattutto per come è impostata la storia. Uno dei punti di forza principali è sicuramente la componente chick-lit: in più di un momento mi sono ritrovata a ridere mentre leggevo, e questo ha reso la lettura ancora più coinvolgente.
Passando alle considerazioni finali, consiglierei questo libro non solo nel periodo natalizio, ma durante tutto l’anno, dal momento che il tema delle feste non risulta mai troppo invasivo (titolo a parte). Lo consiglio a chi ama il trope della convivenza forzata, a chi vuole restare nel mood natalizio anche fuori stagione e a chi apprezza le storie che parlano di libri e di lettura all’interno di un libro. È una lettura ideale per chi vuole staccare la spina dalla vita reale senza ritrovarsi davanti a qualcosa di vuoto, ma con temi interessanti e una trama ben costruita. Non è il libro che mi ha fatto gridare al “libro dell’anno”, ma è stata comunque un’ottima lettura, perfetta per chiudere l’anno in modo leggero e piacevole.
⭐️⭐️⭐️⭐️
Questa è la mia recensione di Caro Babbo Natale, riprenditi il vicino, una rom-com natalizia che mi ha sorpresa più di quanto mi aspettassi. L’avete letto anche voi? Sono curiosa di conoscere le vostre opinioni 💬📖
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📢 Ringraziamenti & Disclaimer
Ringrazio di cuore Silvia per avermi omaggiato di una copia di questo libro. È sempre un piacere poter collaborare con nuove autrici!
Ci tengo però a sottolineare che ogni mia recensione è sempre sincera al 100%, indipendentemente da omaggi, collaborazioni o acquisti personali. Il mio obiettivo è condividere opinioni oneste e trasparenti, per aiutare chi legge a scegliere il libro giusto per sé. 📚✨